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Sempre più verso l'omicidio stradale

Arrivano due nuovi reati che verranno inseriti nel Codice penale per punire i pirati della strada: l'omicidio stradale e le lesioni personali stradali. In commissione Giustizia al Senato, il relatore Giuseppe Cucca (Pd) ha depositato un testo unificato nell'ambito dell'esame dei disegni di legge in materia che erano all'attenzione di Palazzo Madama dallo scorso 17 giugno. Il testo unificato è stato adottato dalla commissione e sarà la base per il prosieguo dei lavori. Il termine degli emendamenti è fissato a martedì 21 aprile, alle ore 18. Per quanto riguarda il delitto di omicidio stradale, con l'introduzione dell'articolo 589 bis viene previsto che: "Chiunque ponendosi alla guida di un autoveicolo o di un motoveicolo o di altro mezzo meccanico in stato di ebbrezza alcoolica o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope cagiona per colpa la morte di una persona, è punito con la reclusione da otto a dodici anni".
Per le lesioni personali stradali, dalle quali derivi una malattia, con una modifica all'articolo 590 bis del Codice penale, viene previsto, nei casi in cui l'incidente sia provocato da guida in stato di ubriachezza o di alterazioni conseguenti all'assunzione di droghe o altre sostanze psicotrope, il carcere da uno a quattro anni. Pene più severe sono introdotte anche per la guida non in stato di alterazione ma comunque a una velocità doppia di quella consentita: per l'omicidio stradale carcere da sei a nove anni; per le lesioni personali stradali pena da sei mesi a due anni.
 
Nel testo unificato del relatore non è previsto "l'ergastolo della patente", ossia il ritiro a vita in caso di guida in stato di ebrezza o sotto alterazione di droghe o sostanze psicotrope. Il relatore Giuseppe Cucca spiega: "All'attenzione della commissione Lavori Pubblici del Senato c'è la riforma complessiva del Codice della strada. Nella sede della commissione Giustizia ho preferito non inserire la questione della revoca definitiva della patente per velocizzare l'iter dell' omicidio stradale". Il capogruppo Pd in commissione Giustizia del Senato, Giuseppe Lumia, spiega: "Come gruppo del partito democratico abbiamo chiesto che sul nuovo reato si acceleri partendo dal testo base presentato dal relatore e con l'esame degli emendamenti. Benchè si tratti di una materia complessa dobbiamo dare una risposta a a un dramma che si consuma oggi sulle strade".
 
Nuove norme. Di seguito il resto delle nuove norme previste dal testo unificato del relatore Giuseppe Cucca (Pd), adottato dalla commissione Giustizia del Senato. Nell'ambito del reato di omicidio stradale, per i pirati della strada sobri ma che si sono dati alla fuga, rendendosi irreperibili, la condanna va da 6 a 9 anni se dall'incidente è derivata la morte di una persona. Se il sinistro stradale cagiona la morte di più persone la pena può essere aumenta fino al triplo ma non può superare gli anni 18. Per le lesioni personali stradali, pena da sei mesi a due anni per chi si è dato alla fuga senza prestare assistenza. Se il conducente dell'auto pirata provoca lesioni a più persone si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse, aumentate sino al triplo (non potrà superare in ogni caso i sette anni). Nel caso di lesioni gravi la pena è aumentata da un terzo alla metà, mentre per le lesioni gravissime la pena è aumentata dalla metà a due terzi. Il delitto di lesioni personali stradali è punibile a querela della persona offesa solo se la malattia ha una durata non superiore ai 20 giorni e se non ricorre alcuna circostanza aggravante.

Fonte: IlTempo.it

 

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